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Stagione 1982/83

Direzione: Giorgio Guazzotti e Mario Missiroli

Antonio e Cleopatra
di William Shakespeare

Doctor Faustus
di Christopher Marlowe

Il Vittoriale degli Italiani
di Tullio Kezich

Il Vittoriale degli Italiani di Tullio Kezich annunciato per fine stagione non verrà allestito per l’insostenibile costo della produzione. Il Settore Scuola/Ragazzi mette in scena Le astuzie di Scapino di Molière e L’albero musone di Piero Ferrero.
Gli spettacoli ospiti del cartellone in abbonamento vengono programmati nelle sale del Carignano, dell’Alfieri, del Gobetti, del Nuovo e, solo minimamente, dell’Adua. Infatti dal gennaio 1983 il Tst rinuncia alla gestione diretta del teatro di Corso Giulio Cesare, alla sua terza stagione di attività. Con una convenzione il Teatro Adua viene ceduto in gestione al Gruppo della Rocca, che ne fa la sua sede e vi programma un proprio cartellone in abbonamento. La cessione diverrà definitiva l’anno successivo in seguito alla chiusura della sala per inagibilità (14 marzo 1984). Radicalmente ristrutturato in cineteatro, l’Adua potrà riprendere l’attività a inizio 1986.
Gli spettacoli ospiti del cartellone Tst sono: Il rinoceronte di Eugène Ionesco, regia di Egisto Marcucci, edizione del Gruppo della Rocca (Teatro Adua, 8 ottobre 1982); Ivanov di Anton Cechov, regia di Carlo Cecchi, produzione del Teatro Niccolini con la Compagnia Il Granteatro (Teatro Carignano, 12 ottobre 1982); Enrico IV di Luigi Pirandello, regia di Antonio Calenda, con Giorgio Albertazzi, produzione Plexus T (Teatro Carignano, 3 novembre 1982); La figlia di Jorio di Gabriele D’Annunzio, regia di Roberto De Simone, con Edmonda Aldini e Michele Placido, Teatro Regionale Toscano (Teatro Alfieri, 30 novembre 1982); Buela di Franco Scaldati, nella messa in scena del Gruppo di lavoro della Fondazione Teatro Biondo di Palermo (Teatro Gobetti, 9 dicembre 1982); E lei per conquistar si sottomette di Oliver Goldsmith, regia di Marco Sciaccaluga, con Ferruccio De Ceresa e Lina Volonghi, Teatro di Genova (Teatro Carignano, 11 gennaio 1983); Giorni felici di Samuel Beckett, regia di Giorgio Strehler, con Giulia Lazzarini, Piccolo Teatro di Milano (Teatro Carignano, 26 gennaio 1983); Tramonto di Renato Simoni, regia di Luigi Squarzina, con Alberto Lionello ed Erika Blanc, Produzione Plexus T (Teatro Alfieri, 1° febbraio 1983); Bus da Esercizi di stile di Raymond Queneau, diretto e interpretato da Paolo Poli (Teatro Carignano, 15 febbraio 1983). In seguito al tragico incendio del Cinema Statuto si verifica una più rigorosa applicazione delle norme di agibilità dei teatri che porta alla temporanea chiusura del Teatro Carignano (18 febbraio 1983), con sensibili modifiche della programmazione: alcune recite di Bus con Paolo Poli vengono annullate e altre spostate al Teatro Nuovo. Il Teatro Carignano, dopo alcuni lavori urgenti, viene riaperto dal 5 aprile con Edipo di Sofocle, diretto e interpretato da Glauco Mauri. Risultano così annullate le recite de L’Affare Danton di Stanislawa Przybyzewska del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e di Venezia salvata di Thomas Otway di Venetoteatro programmate a marzo. Regolari le recite negli altri teatri: Segreteria telefonica, testo e regia di Amedeo Fago, con Alessandro Haber, Compagnia Il Politecnico (Teatro Gobetti, 3 marzo 1983); Zingari di Raffaele Viviani, diretto e interpretato da Mariano Rigillo, Cooperativa Teatroggi (Teatro Alfieri, 22 marzo 1983); Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Giulio Bosetti e Lina Sastri, Cooperativa Teatro Mobile (Teatro Alfieri, 30 marzo 1983).
Inoltre il cartellone in abbonamento “a posto fisso” del Teatro Carignano ospita i seguenti spettacoli: Ditegli sempre di sì, testo e regia di Eduardo De Filippo, con Luca De Filippo (26 ottobre 1982); Gli amanti dei miei amanti sono miei amanti, testo e regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Adriana Asti (23 novembre 1982); Due voci per un a solo di Tom Kempinski, diretto e interpretato da Rossella Falk (30 novembre 1982); Tartufo di Molière, regia di Mina Mezzadri, con Gabriele Ferzetti e Paola Pitagora, Centro Teatrale Bresciano (7 dicembre 1982); Non si sa come di Luigi Pirandello, regia di Gabriele Lavia, con Umberto Orsini, Compagnia del Teatro Eliseo (14 dicembre 1982). Annullate le recite, per la chiusura del Teatro Carignano, di La fiaccola sotto il moggio di Gabriele D’Annunzio nell’edizione del Teatro Stabile dell’Aquila, più tardi sostituito da I pettegolezzi delle donne di Carlo Goldoni, regia di Sandro Sequi, edizione di Venetoteatro (3 maggio 1983). Secondo programmazione Il bugiardo di Carlo Goldoni, regia di Alvaro Piccardi, Compagnia Pagliai-Gassman (19 aprile 1983); Così è se vi pare di Luigi Pirandello, regia di Giancarlo Sepe, con Lilla Brignone e Gianni Agus (26 aprile 1983).

Abbonamenti. Stagione Tst: 12.423. Stagione del Carignano: 2.424.
Recite. Di produzione Tst: 330 (60 in sede); di ospitalità a Torino: 662; di ospitalità in Piemonte: 379.
Presenze. Alle produzioni Tst: 196.328 (media spettatori a recita: 595); complessive: 494.795.
Incassi. Delle produzioni Tst: L. 919.056.211; complessivi: 2.457.532.112.

Rappresentazioni