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Gli ultimi giorni dell’umanità (1990/91)

(Die letzten Tage der Menschheit)
di Karl Kraus
Traduzione di Ernesto Braun e Mario Carpitella
Prodotto in collaborazione con Lingotto srl

Regia di Luca Ronconi
Regista collaboratore Angelo Corti
Scene di Daniele Spisa
Costumi di Gabriella Pescucci
Suono di Hubert Westkemper
Luci di Sergio Rossi

Roberto Accornero (Un giornalista, Herzberg Fränkel, Un responsabile militare, il professor Henkel, Un soldato che scrive una lettera, Glucksmann, L’addetto all’artiglieria), Mauro Avogadro (Il capo cameriere Eduard, Glücksmann, L’abbonato, Un generale austriaco), Francesco Benedetto (Un soldato, Un passante, Un bambino, Un tenente), Paola Bigatto (La moglie di un passante, L’amica dell’intellettuale, La signora Sikora, Una bambinaia, Una donna che riceve una lettera, La mogliettina, L’infermiera Ludmilla), Riccardo Bini (L’estraneo, Birinski, Un ammiratore della «Reichspost», il tenente Beinsteller, L’alienato, Un soldato che scrive una lettera, il tenente degli ussari Geza von Lakkati), Francesco Biscione (L’ufficiale Pokorny, Uno che si è arrangiato, Un bambino, Un tenente), Giuseppe Bisogno (Uno strillone, Un giovanotto che cancella le scritte, Un soldato, Uno che si è arrangiato, Il figlio, Un maggiore, Un soldato morente), Davide Bracco (Un caporale, Un cittadino, Uno strillone, Un bambino, Un sottotenente), Matteo Brunazzo (Il bambino Tieniduro, Fritz), Vittoria Brunazzo (Il bambino Liebal, Manetta), Simona Caramelli (La moglie del cittadino colto, Elfriede Ritter, La prostituta, Una bambina, La paziente, La signorina Körmendy, L’infermiera Paula), Emanuele Carucci Viterbi (Un piccolo borghese, Il console Stiassny, Il barbiere, Uno strillone, Un proletario che fa la fila per il pane, il sacrestano, Uno che va a passeggio, Un tenente prussiano), Martino D’Amico (L’ufficiale Powotny, Un rappresentante di commercio, Un tenente, L’Ufficiale di servizio), Massimo De Francovich (Il criticone), Luca Della Bianca (Uno strillone, Un giovanotto che cancella le scritte, Un milite territoriale, Il cannoniere, Il marito di Anna, Un ufficiale, La maschera antigas maschile), Piero Di Iorio (Un passante, Il consigliere Stukart capo del servizio di sicurezza, Primo corrispondente di guerra, Il responsabile militare, Lo psichiatra, Un generale austriaco), Nicola Donalisio (Uno strillone, Un cittadino, Il merciaio, Un proletario che fa la coda per il pane, Un ebreo polacco, Uno che va a passeggio, Un sottotenente, Un soldato morente), Marisa Fabbri (La signora Wahnschaffe, Una madre), Roberto Freddi (Uno strillone, Un milite territoriale, Una guardia, L’ufficiale di marina, Il tenente giudice militare, Un tenente), Patrizia Frini (Una signora, Un’operaia, Un’ausiliaria), Ivo Garrani (Un generale austriaco, Benedikt, L’industriale Wahnschaffe, Il comandante di Compagnia Hiller, Il capitano Prasch), Claudia Giannotti (La signora Schwarz-Gelber), Filippo Gili (L’ufficiale Nowotny, il sottotenente prussiano, Uno che si è arrangiato, Un bambino, Un tenente, Un soldato morente), Anna Gualdo (Una signora, La cassiera, La signora con peluria sul labbro, La vecchia, Mariuccia, La moglie di un ufficiale, L’Infermiera Paula), Annamaria Guarnieri (La Schalek), Lucia Iozzi (Flora Dub, Una fidanzata, Una madre, Il principe di Lippe, La contessa, Un’ausiliaria), Antonino Iuorio (Poldi Fesch, Il capo della cancelleria Dobner Von Dobenau, Il barone, Il supermangiatore, Un capitano, L’imperatore Cario, La signora Back Von Brünnerhèrz, Un generale austriaco), Antonio Latella (Uno strillone, Il socio, Il soldato, L’arciduca Carlo Francesco Giuseppe), Valter Malosti (Fisch, Spielvolgel, Il cittadino che tiene un discorso, Vinzenz Chramosta, Il consigliere di concistoro Rabe, Un capitano, Il rappresentante della società cinematografica, Un tenente prussiano), Luciano Melchionna (Uno strillone, Un cittadino, Un soldato, Guglielmino, Un tenente), Franco Mezzera (Il primo ministro, Angelo Eisner Von Eisenhof, Il conte, Un generale austriaco, Il presidente dell’ordine dei medici di Berlino, Il giudice capo), Carlo Montagna (Il procuratore, Il presidente della Anglo Bank Landesberg, Il cappellano militare, L’industriale, Il capitano giudice militare Von Zagorski, Un colonnello prussiano), Franco Olivero (Un cittadino, Il conte Lippay, Il padrone del caffè Westminster, Il professor Rosenfeld, il colonnello Meurtrier, Un melomane, Un consigliere imperiale), Enrico Pallini (Il capo sezione Wilhelm Exner, Un giornalista, L’ispettore annonario, Un ufficiale della corte marziale, Lenzer Von Lenzruck), Lucia Panaro (Una signora, Un’operaia, Un’ausiliaria), Franco Passatore (L’abbonato alla «Neue Freie Presse» più vecchio, Il liutaio, Il vecchio Biach, Un generale austriaco, Uno strozzino residente, Il mangiatore normale, il professor Boas, Un consigliere imperiale, Il contadino serbo ), Pino Patti (L’abbonato vecchio alla «Neue Freie Presse», Un consigliere imperiale, Il mendicante, Un generale austriaco, Lo zio, Un padre che chiede notizie sul figlio), Carlo Pedron (Un soldato, Un passante, Un operaio, Uno strillone, Koudjela), Ulderico Pesce (Sukfüll, Un cittadino, Il dottore, Il nano, Un bambino, Un capitano, Putzker, Un ufficiale di stato maggiore tedesco), Massimo Popolizio (Nepalleck, Il tenente Fallota, Il tenente colonnello Demmer, Un soldato che scrive una lettera, Un maggiore), Antonio Puntillo (Un soldato, Uno strillone, Un operaio, Un capitano comandante il treno di cavalleria), Galatea Ranzi (Una fidanzata, La signora Liebal, Il Generale Gloirefaisant, Anna, Una voce dall’alto), Alvia Reale (Elfriede Ritter, La prostituta, Una bambina, Una donna che riceve una lettera, La cantante Frieda Morelli, L’infermiera Ludmilla, La maschera antigas femminile), Massimo Sarchielli (Un rappresentante di commercio, Il dottor Charas, Un medico, L’ufficiale capo di commissariato), Fernando Scarpa (L’ufficiale Nokolny, Uno che si è arrangiato, Un bambino, Il nostromo, Un tenente), Edoardo Scatà (Uno strillone, Un giovane che cancella le scritte, Un soldato, Un bambino, Un capitano), Francesco Siciliano (Il consigliere Hein, Un ammiratore della «Reichspost», Il gigante, L’ufficiale di fanteria, Il sottotenente di vascello, Il capitano de Massacré, Un ufficiale medico), Massimiliano Speziani, (Uno strillone, Il malvivente, Un bambino, Il sovraintendente Falke, Uno che va a passeggio, L’ufficiale addetto ai collegamenti telefonici), Giuliano Tenisci (Uno strillone, L’intellettuale, Il soldato semplice, L’ufficiale di artiglieria, Il padre, Un ufficiale della corte marziale, Un melomane, Un capitano di cavalleria), Nanni Tormen (Un rappresentante di commercio, Il consigliere Szein, Il capitano del posto di blocco, Un tenente, Una guardia, Un capitano di cavalleria), Massimo Tradori (Uno strillone, Un consigliere imperiale, Il signor Liebal, Un sottufficiale cancelliere, Un ufficiale di servizio), Lino Troisi (Il ministro dell’interno, Il consigliere di corte Schwarz-Gelber, Benedetto XV, Il generale medico, Kaiserjägertod, Un colonnello prussiano), Massimo Verdastro (Il cameriere Franz, Il console Stiassny, Un giornalista, L’impresario, Uno strozzino residente, Una bambinaia, Il pastore Geier), Luciano Virgilio (Un cittadino colto, L’ottimista), Gabriella Zamparini (La signora Tieniduro, Una bambina, Una donna che riceve una lettera, L’imperatore Francesco Giuseppe, Una figlia), Virgilio Zernitz (Un piccolo borghese, Il patriota, Un colonnello prussiano), Roberto Zibetti (Uno strillone, Un cliente del barbiere, Un soldato invalido, Un bambino, L’attendente), Luca Zingaretti (Un giornalista, Secondo corrispondente di guerra, Il signor Tieniduro, Un maggiore), Giacomo Zito (Uno strillone, Un passante, Un cliente del barbiere, Il prof. Busse, Il gagà), Paolo Zuccari (Uno strillone, Un giornalista, Il maritino).

Lo spettacolo ottiene importanti riconoscimenti. Su iniziativa dell’Agis, la Targa Italo Gemini 1991. Ai Premi Ubu 1991: premio come miglior spettacolo, e premio a Massimo De Francovich come miglior attore. De Francovich ottiene anche il premio Fenice del Teatro. Infine, la versione televisiva dello spettacolo realizzata da Luca Ronconi per RaiDue ottiene il Premio Acqui Storia 1993.

Torino, Ex Sala Presse Lingotto, 29 Novembre 1990